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Lasciate che il bambino salti e che ruoti su se stesso

Consentite al bambino di ruotare su se stesso e di saltare sul letto quanto desidera. Acquistate gli stivali di gomma e permettetegli di saltare nelle pozze d’acqua e nel fango durante le passeggiate dopo la pioggia. Ai bambini piace tanto farlo! Con i divieti i genitori possono forse evitare che i bambini cadano, ma è possibile che restrizioni di questo genere, a lungo andare, provochino dei danni allo sviluppo del cervello dei bambini. In questo caso, il compito dei genitori non è quello di vietare ai bambini di fare determinate attività, ma di prendersi cura di rendere l’area da gioco quanto più sicura e ridurre le possibilità di potenziali lesioni al minimo. Con il giusto approccio i genitori possono contribuire allo sviluppo delle capacità intellettuali, del pensiero creativo e produttivo dei propri figli. Il periodo fino ai sette anni d’età è il periodo più dinamico per lo sviluppo del cervello e proprio in questo periodo il ruolo dei genitori è inestimabile!

Le ricerche scientifiche in ambito medico confermano che le capacità intellettuali dipendono dal numero di connessioni tra le cellule nervose (neuroni). Lo sviluppo dei suddetti collegamenti (ovvero delle sinapsi) è estremamente veloce nei primi anni di vita. Tra i neuroni è in vigore una lotta per il predominio; si creano nuove connessioni tra i neuroni attivi, viene stimolato lo sviluppo dei centri cerebrali importanti e si forma l'intera rete delle nuove vie neuronali. I neuroni inattivi muoiono, e di conseguenza si perdono le vie neuronali che portano a loro e che si diramano da loro. Dopo i sette anni d’età la dinamica di tale processo viene rallentata. Pertanto, la misura in cui il bambino svilupperà le proprie risorse biologiche dipende in primo luogo dalla stimolazione precoce.

Autore: Ranko Rajović